Episodio 3 – MotoGP 2024 gara del Texas.

Più brillante di Guido Meda, più esperta di Sanchini Mauro, più vera di Vera Spadini: è NonnaGP, la nonna di TUTTI i piloti della MotoGP! Nella 3 puntata si parla di Maverick Viñales, Marc Márquez, Pedro Acosta, Enea Bastianini, Francesco Bagnaia, Luca Marini, Fabio Quartararo ma anche di Amir, Sprint Race, gelato, banane, gomme e tanto altro ancora. Buon ascolto!

Testo:

Laura: “Buongiorno a tutti e tutte e bentornati a NonnaGP e io, un
podcast che si occupa di MotoGP e ne parla dopo ogni gara con NonnaGP, nonna Gianna Pierina. Nonna Gianna Pierina è la nonna di tutti i piloti della MotoGP e noi di solito la chiamiamo e chiediamo a lei come è stata la gara, se l’ha vista, se si è divertita…ecc. Quindi adesso procediamo, facciamo il suo numero…”

Suono di chiamata al telefono

Laura: “Nonna?”

NonnaGP: “Pront… pront… Laurina scusa, eh…
Aspetta un attimo che sono qua con… Aspetta son qui con… Aspett…aspettami un secondo, eh?”
Laura: ” Sì, sì, aspetto, aspetto, sono qui.”

NonnaGP: “Allora, c’è tutto lì sulla lista, te l’ho scritto tutto… una cosa, eh: mi raccomando le banane, le banane non me le prenderei verdi come al solito perché poi dopo io quando sono così verdi che mi sembran gesso, io non le mangio, io non le mangio quelle robe lì… aspetta, aspetta e allora, c’è le banane, che devi stare attento, poi ricordati l’adesivo dei denti, mi raccomando che ce n’ho bisogno, l’adesivo dei denti, hai capi… sì, quello solito lì, no le pastiglie, quelle lì ce le ho a posto e… no non no no no…l’integratore… gli energetici, quelli li guardo io, perché dopo tu mi sbagli e mi prendi quelli che non mi piacciono a me, eh… va bene Attent?… Almir… ecco vai, vai, vai, vai, che gli c’ho lì la telefonata con la Laurina…pronto!”


Laura: “Nonna! ma con chi stavi parlando?”

NonnaGP: “Era Attend… Aspet… Ambir… io non mi ricordo mai come si chiama quel ragazzo lì che è tanto bravo, che mi dà una mano per tante cose, la spesa…”
Laura: “Ti fa la spesa, ho sentito…”

NonnaGP: “Sì, sì, sì, è bravo, è bravo, io gli ho detto, guarda, non offenderti, ma Aspir…Altir (è del Bandesh, lui)…”
Laura: “No del Bandesh, sarà del Bangladesh, probabilmente…”

NonnaGP: “Eh, di quei posti lì, sì…”

Laura: “E si chiama Amir?”

NonnaGP: “Altir…”
Laura: ” Altir??”

NonnaGP: “Astir…”
Laura: “Astir?”
NonnaGP: “Con la A sicuramente…”

Laura: “E anche con la I R finale”

NonnaGP: “Ah guarda…a me ogni tanto mi…poi anche lui quando gli dico  – ma com’è che ti chiami te veramente? – e lui ogni volta… a me sembra che cambi anche lui, cioè che non è mica che sono proprio solo io la scema…”
Laura: “Ma magari non capisce la domanda…lo sa parlare bene l’italiano?”
NonnaGP: “Ma sì, ma insomma, ci capiamo…”

Laura: “Ah, vi capite, va bene, ma sì, ma se anche tu chiami Astir e lui non si offende va bene lo stesso”

NonnaGP: “Ma sì, io guarda, gli ho detto, non è mica che… non ti devi offendere, ma io ‘sto nome qua che c’hai, io non so mai come chiamarti…”

Laura: “Senti, nonna, quindi adesso Amir è andato a fare la spesa e noi possiamo tranquillamente parlare della gara, eh? Possiamo parlare della gara di ieri… ieri c’è stata la gara a Austin, in Texas… ma sembrava quasi che tu dovesse andare, invece no. “
NonnaGP: “Ma sì, ma guarda, ci avevo pensato, ma poi ho guardato un po’…col pullman era un traffico… era lunga, era lunga. E quindi va bene, andrò… un’altra corsa ci vado di sicuro, a parte quella qui a Imola.”
Laura: “Eh beh certo, quella ci mancherebbe altro…sei a casa…perché tu sei di Imola, no?”
NonnaGP: “Sì, son qua fuori Imola”

Laura: “Eh, fuori Imola, certo, certo…mi sembra il posto più strategico, insomma. Senti, allora quindi hai visto la gara di ieri, hai visto anche il sabato, hai visto anche la Sprint?”
NonnaGP: “Eh?”

Laura: “Sabato hai visto anche la Sprint Race?”

NonnaGP: “No, cos’è?”

Laura: “Come cos’è? La Sprint Race, quella gara che fanno sabato…sai che fanno le qualifiche, etc etc e poi dopo c’è prima la gara del sabato e poi c’è la gara della domenica”
NonnaGP: “Con le moto? “
Laura: “Sì, con le moto, con che cosa…con le moto no? Fanno un’altra gara”
NonnaGP: “Al sabato?”
Laura: “Ma sì, non lo sai, nonna?”
NonnaGP: “Ma da quando è che fa questa roba qua?”
Laura: “Da questa, no, dall’anno scorso, dall’anno scorso che la fanno.”
NonnaGP: “Al sabato?” 

Laura: “Al sabato, sì, sì, sì, praticamente è una specie di gara, allora è una gara che dura la metà, si svolge nello stesso posto, sullo stesso circuito, la griglia di partenza è uguale a quella guadagnata durante le qualifiche, che poi sarà la stessa anche la domenica, però dura la metà e da metà punti”

NonnaGP: “Ma perché? mi chiedo a cosa serve…cioè, o la fa il sabato o la fa la domenica…”
Laura: “…o la fai la domenica, lo so…in realtà è abbastanza…non è proprio chiarissimo, almeno, a me non è chiarissimo, io speravo che fosse chiaro un po’ a te, visto che tu sei così addentro le segrete cose, ma sento che sei un po’ distante da questa storia…”
NonnaGP: “Ma corrono sempre i ragazzi?”
Laura: “Sì, sì, è tutto uguale praticamente, però è la metà, quindi metà punti, metà giri, cioè se la domenica ne fanno 22 al sabato ne fanno 21, cioè 11…”
NonnaGP: “È un allenamento?”
Laura: “No, non è un allenamento perché…”
NonnaGP: “Son le prove?”
Laura: “No, no, no, no, perché ti fa… “
NonnaGP: “Le qualifiche?”

Laura: “No! È una gara e mezza praticamente…”
NonnaGP: “Il warm up?”
Laura: “Forse un po’, perché non è che si capisce si capisce se… probabilmente perché le persone, cioè gli appassionati, sono talmente affamati di gare, che glien’hanno data una in più, probabilmente per quello.”

NonnaGP: “È un pezzettino…”
Laura: “È un pezzettino, sì, perché non è proprio tutta…”
NonnaGP: “Ma pensa…ma sai che… adesso che me lo dici…adesso…sai che forse mi spiego perché certe volte telefonavo al sabato e non mi rispondeva nessuno…”

Laura: “È quello! Erano in gara, capito? E dura mezz’ora, cioè, se la gara della domenica dura un’ora, quella dura proprio un mezz’ora, cioè proprio metà”
NonnaGP: “Per i bambini… che poi vanno a letto…”

Laura: “Non lo so, no, perché non è che devono andare a letto alle tre, perché a parte certe gare, che sono dall’altra parte del mondo come questa qui, cioè di solito l’orario più o meno è sempre lo stesso. È una roba strana, ma è strano che tu non lo sapessi.”

NonnaGP: “No, io al sabato non c’ho tempo…”

Laura: “Eh, non hai il tempo…certo. Ma che strano che non ti abbiano avvisato. Va bene, bisogna dire ragazzi di avvisarti, perché se no magari loro…”

NonnaGP: “Eh sì, buono a sapersi…”

Laura: “Magari ci sono rimasti anche male, che qualche volta…perché sai, comunque i comportamenti in gara sono abbastanza diversi, perché c’è qualcuno che per esempio è più esplosivo, tipo Martin…tipo…Jorge, ecco…lui che è molto esplosivo, molto carico, l’anno scorso ha rischiato praticamente…ha quasi vinto il mondiale contro il Pecco perché aveva guadagnato tantissimi punti nelle Sprint Race”

NonnaGP: “Adesso sai che ho capito perché gli stava dietro…io non capivo com’è che faceva ‘sti punti… stava lì, attaccato…”

Laura: “E non si capiva…”
NonnaGP: “Ma se si corre domani, com’è che adesso è…?”

Laura: “Senti, nonna. Allora, a questo punto però parliamo della gara. Ieri c’è
stata la gara in Texas, a Austin, e… è stata una gara ma pazzesca, ma l’hai
vista?”
NonnaGP: “Guarda, guarda… guarda, ho dovuto prender la pastiglia, a un certo punto”
Laura: “Anch’io ho preso una pastiglia!”
NonnaGP: “Mamma mia, mamma mia, e avanti uno, avanti l’altro, tic e tac, col Pedrito che non stava fermo un attimo…uuuuh…”

Laura: “È incredibile”
NonnaGP: “Ero lì che stavo tanto in pensiero per il Pecco, per l’Enea, per il Maverick, per… insomma tutto un avanti e indietro, avanti e indietro…”

Laura: “È pazzesco, ma è stata…”

NonnaGP: “Spettacolare!”
Laura: “Spettacolare. Bellissimo. Loro sono stati bravissimi, inseguimenti uno via l’altro, e sta avanti questo, e sta avanti quell’altro…veramente anche io ho dovuto prendere la pastiglia, perché mi è pigliata un’ansia, a un certo punto… anche perché c’era il Maverick che è stato bravissimo, che ha fatto veramente meraviglie”

NonnaGP: “Spettacolare…spettacolare, Il Maverick!”

Laura: “Il Maverick, stupendo, che è riuscito a fare questa cavalcata dopo essere partito un po’ così, dopo essere successo una specie di incidente che stava rischiando di mandarli fuori tutti, e poi ha ricominciato a fare veramente questa cavalcata, ma era proprio il suo weekend, era proprio… aveva una…come una rivalsa, un bisogno di rivalsa dopo il’weekend scorso, cioè la gara scorsa, e nel frattempo c’è Pedrito e poi c’era Pecco e poi c’era Marquez, Mark, Marchino, Markino, no? Che era proprio
il suo circuito.”

NonnaGP: “Sì sì, Il Mark, che gli piace quella pista lì”
Laura: “Gli piace, ha vinto tantissime volte… ed è caduto, poverino!”
NonnaGP: “Sì, sì, sì, sì, poverino”
Laura: “Poverino… è caduto…”
NonnaGP: ” Ha esagerato… è arrivato lì e… esagerando si cade…”
Laura: “Esagerando si cade, ma non è che l’ha fatto apposta… glì si è… cosa è successo? Gli si è chiuso qualcosa…”

NonnaGP: ” Non so, gli si è chiusa la visuale…”
Laura: “La visuale? Probabilmente gli si è chiusa la visuale, non c’ha visto più, perché assolutamente doveva vincere. Però poi è stato intervistato dopo, l’abbiamo sentito, e lui comunque era molto tranquillo, perché era in testa nel momento in cui è caduto, quindi è molto sicuro di sé, molto contento. L’hai visto, no? Hai visto la sua intervista dopo, no?”
NonnaGP: “No, no…”
Laura:”Non l’hai vista?”
NonnaGP: ” No, no, no, mi è scappata…”

Laura: “Ti ha scappata? E invece, Pedrito l’hai visto? E Maverick l’hai visto?”
NonnaGP: “Sì, ma guarda, una gioia, vederli così. Poi… sai che, insomma, io mi devo sempre dividere tra quello che ha vinto, quello che ha perso, perché sono tutti miei bambini, lì così. E allora sono contenta da una parte e mi spiace dall’altra, mi spiace per il Fabietto che proprio non riesce a arrivare lì davanti, il Morbido…anche lui, anche lui…poi son caduti in tanti. Sono contenta però per il Luchino…”
Laura: “Il Luchino? Beh, Luchino è arrivato ultimo, povera gioia…”
NonnaGP: “Sì, sì, sì, sì, ma te, arrivaci te ultima, con quella moto lì…”

Laura: “Figurati…”

NonnaGP: “Io non son buona ad arrivare ultima con quella moto lì, eh…”
Laura: “Io non arrivo neanche due giorni dopo…”
NonnaGP: “Eh, quindi, passin passino, anche lui vedrai che…” 

Laura: “Ah, tu dici che è questione di tempo?”

NonnaGP: “Ma sì, ma sì, Luchino è bravo, eh, bravo…”
Laura: “Luchino è bravo, bravissimo…”

NonnaGP: “Dagli tempo, dagli tempo…”

Laura: “Ma guarda, ma volentieri, cioè io sarei proprio felice, anche perché ha fatto una scelta molto particolare, quindi…”

Laura: “Perché c’è questa cosa, adesso.. sai un po’ la polemica, diciamo non è proprio una polemica, ma ciò di cui si parla in questi giorni è proprio il fatto che questi ragazzi debbano chiudere dei contratti, insomma, già decidere della loro vita quando il campionato è appena iniziato, quindi, a parte magari Pecco che ha già firmato tempo fa, adesso, invece, ci sono tantissimi punti di domanda per un sacco di altri ragazzi, quindi alla fine è difficile…insomma, è un po’ come scegliere la scuola, praticamente”

NonnaGP: “Sì, faccio un po’ fatica capire anch’io ‘sta roba qua, che… insomma, dici che è come scegliere la scuola, ma qui mi sembra anche che uno deve essere promosso due giorni dopo che è cominciata”

Laura: “Esatto, brava, ma è così, è così, deve essere promosso subito, cioè, tutte le… tutte materie nuove, cose nuove, e basta, deve essere…”
NonnaGP: “È la fretta, la fretta di questi tempi…”
Laura: “Eh, lo so, lo so, questi tempi sono maledetti, però vedi che poi la fretta, poi incontri un talento purissimo come quello di Pedrito, e quindi alla fine dici, beh, questo era scritto proprio dentro nel suo DNA… ecco, ma hai visto, poverino, che non è stato bene, perché dicono che questa gara, Austin, che è proprio, come dire, americanissima, no? Hai visto che c’erano tutte le cheerleaders prima? Tutte le ragazze che ballavano con… tipo le ragazze Pompon?”

NonnaGP: “Aaaah…tutte quelle lì con le mutande bianche, che muovevano i piumini…”

Laura: “Che muovevano i piumini, esatto, i pompon, cioè, le ragazze pompon…”

NonnaGP: “Ah, le ragazze Pompon… beh, dei pompononi…”

Laura: “Già…pompononi, cioè, ogni volta che le inquadravano li agitavano…cik cik cik cik… “

NonnaGP: “M’è piaciuta quella roba lì, m’è piaciuta, m’è piaciuta un po’ meno quella che ha cantato l’inno nazionale, era un po’ volgare… bella ragazza, eh, ma un po’ volgarotta…”

Laura: “Beh, va be’, dai, nonna, queste cose non si possono dire, ognuno deve avere la possibilità di esprimersi come vuole. Ecco, poi capisco che magari…”
NonnaGP: “Vabbe’, ma siamo qu a parlarne io e te… e se non lo dico a te, a chi lo dico?”
Laura: “Hai ragione, ti ringrazio di riporre in me questa fiducia…”

Laura: “Senti, e quindi stavamo dicendo che in questa gara, che è una gara comunque, dove c’è una aspettativa pazzesca, dove c’è una spettacolarità veramente incredibile. Nelle interviste, soprattutto Enea – che dopo apriamo una parentesi e parliamo un attimo di Enea – Enea ha detto che è una gara fisicissima, stancantissima, tant’è che a parte Maverick che probabilmente era talmente gasato che non si è neanche reso conto della stanchezza, gli altri invece erano veramente, veramente, veramente distrutti, perché pare che sia proprio una gara molto, molto difficile da affrontare fisicamente, tant’è che il Pedrito è stato poco bene, a un certo punto, non hai visto prima della premiazione? Sai quando sono lì…”
NonnaGP: “Io ho visto che a un bel momento non c’era più, ma se ti posso dire una cosa, io c’ho un po’ un sospetto…”

Laura: “Che cos… che sospetto hai?”

NonnaGP: “…a lui è sempre diventato matto per il gelato… e guarda quanti gelati che mangiava quel bambino lì…”
Laura: “Cosa dici?”
NonnaGP: “Secondo me lì c’è scappato il gelatino prima della partenza, perché è goloso…”
Laura: “E goloso… ma… ma no, ma non possono mangiare il gelato prima della partenza, va be’ che è piccolo, ma…”
NonnaGP: “Secondo me il gelatino lì di nascosto nel box…”

Laura: “Poi gli è rimasto sullo stomaco…”
NonnaGP: ” E poi gli è rimasto lì, eh…”
Laura: “Tu dici che poi è…”

NonnaGP: “Eh…guarda, io lo conosco…”

Laura: “Povero, mi hai aperto un mondo, cioè adesso pensare… che carino, che prima della gara abbia mangiato il gelato…gioia…”

NonnaGP: “Eh, son ragazzi…”
Laura: “Senti, a proposito di ragazzi, e di ragazze. Allora, abbiamo visto… be’, a Pecco non è andata bene. Guarda, non è andata bene neanche la Sprint che non hai visto, è stato un weekend proprio brutto, bruttissimo” 

NonnaGP: “Insomma, c’ha una grande responsabilità, ‘sto ragazzo qui…
Laura: “Eh sì, questo è vero…”

NonnaGP: “Il campione…il numero uno… e tutti s’aspettano sempre che arrivi prima lui, ma sono tanti adesso con le belle moto, eh…”

Laura: “Hai ragione, perché è vero…effettivamente, questo…mai come quest’anno mi dicevano che… e poi me ne rendo conto anch’io, ma veramente c’è una parità di talenti, di possibilità, no? Non c’è nessuno che prende e va e ciaone, non lo vedi più…”

NonnaGP: “Sono tutti lì, sono tanti, sono bravi, c’han le belle moto, a parte quei poveretti lì…”

Laura: “Chi?”

NonnaGP: “Con le giapponesi…eh, beh, del resto la moto italiana è la moto italiana, l’ abbiam visto anche ieri”

Laura: ” Certo, o Ducati o Aprilia, ragazzi, qua è così. Poi è vero che i piloti… facciamo un po’ di campanilismo, ci sono tanti spagnoli, però comunque su moto italiane, e tu nonna sei contenta…”

NonnaGP: “Mi è piaciuta poi tanto la premiazione… sai che mi sono anche commossa…”

Laura: “Davvero?”
NonnaGP: “Mi sono commossa, perché vederlì così, con il cappello da cowboy e poi mi vien fuori con la mascherina del Batman…le stelle filanti…mi sembrava di quando che li portavo a vedere i carri del carnevale”
Laura: “Ah, certo…”
NonnaGP: “Li ho visti proprio piccolini, che saltavano con i costumini…”
Laura: “Coi vestiti da cowboyni…”

NonnaGP: “Sì, col cappello, così, tutti contenti e tutte ‘ste stelle filanti che venivano giù…”

Laura: “E certo… ma guarda, anche qua mi hai aperto veramente un mondo, perché io sono…chiaramente…io gli voglio bene a questi ragazzi, e adesso che tu mi riveli questi lati così…senti, ma Marquez, quando lo portavi a vedere i carri, da cosa si vestiva?”
NonnaGP: “Da Zorro, sempre da Zorro”
Laura: “Da Zorro”
NonnaGP: “Infatti, mi fa strano che non lo chiamino Zorro.”
Laura: “Zorro, certo. Gli facevi i baffetti con il…”

NonnaGP: “Sì, col turacciolo bruciato.”
Laura: “Che strano, che neanche si sia tenuto i baffetti”
NonnaGP: “Ma ogni tanto ce li ha, i baffetti, il Maverick”
Laura: “No il Maverick, sto parlando di Marc…”
NonnaGP: “Ah, Marc…no, no…io avevo capito il Maverick…”
Laura: “Ho capito che tu non capisci mai Marc, però io intendevo a dire…è lui che si vestiva da Zorro? Non ti ricordi?” 

NonnaGP: “No…no…c’ho pochi ricordi, del Marc a carnevale…chissà perché…”
Laura: “Chissà perché? Strano, strano…senti, nonna, allora, diciamo che… ah, no, aspetta, e…avevo anche qualcos’altro da chiederti…ecco, no, dovevamo parlare di Enea… cioè…Enea stupendo, Enea stupendo…”
NonnaGP: “Fa vedere che compiti li sa fare…”
Laura: “Eh li sa fare, vedi? E ritorniamo a quella cosa lì della scuola, eh, della scuola. Quindi adesso lui subito deve, insomma, in qualche modo far vedere che valore ha rispetto poi a tutto quello che succederà o non succederà o ancora non si sa l’anno prossimo”

NonnaGP: “E intanto…”
Laura: “Tac!”
NonnaGP: “Tac!”
Laura: “Podio.Tac! hai visto?”
NonnaGP: “Eh, va be’, poi il Pedrito, il Pedrito…mi arriva nono la prima volta, mi arriva terzo la seconda corsa, mi arriva secondo la terza corsa…”
Laura: “E quindi?”
NonnaGP: “Cosa farà la prossima?”
Laura: “La prossima arriva il giorno prima”
NonnaGP: “Se non mangia troppi gelati…”
Laura: “Sarà il caso che gli mandi un messaggio”

NonnaGP: “Ma proprio…gli telefono, eh?”

Laura: “Eh, telefonagli!”
NonnaGP: “Stai attento col gelatino, lo mangi dopo…”

Laura: “Brava. Però, sai, magari lui non ci pensa, però se glielo dice la nonna secondo me ci pensa. Quindi, fossi in te magari una telefonatina gliela farei”
NonnaGP: “Ma sì, va’… mi hai dato un’idea”

Laura: “Va bene, va bene…senti, nonna…niente, allora, a che ora arriva il Tarek? No… come si chiama? Amir…scusa…”

NonnaGP: “Ah, non so…di solito è veloce”

Laura: “Veloce, ecco. Senti, cos’è che doveva portarti? Le banane?”

NonnaGP: “Sì, un po’ di roba, c’aveva una lista che io gli scrivo tutto. Mi sono raccomandata che non mi prende le banane verdi. Lui me le prende sempre verdi, dure, come il muro, che quando le mangi ti si lega tutta la bocca. A me piacciono belle mature… prendimele già un po’ maturine, no? Se no poi me le porti verde,  e me le dimentico. E quando mi viene in mente che c’erano le banane sono già nere!”
Laura: “Eh, quello succede anche a me!”
NonnaGP: “E poi, niente…poi una roba così per i denti…”

Laura: “Per i denti cosa?”

NonnaGP: “E… niente…”

Laura: “Ah, sì, ho sentito…”
NonnaGP: “Non sono robe di cui è bello parlare…”
Laura: “No, no, no, non ne parliamo, non ne parliamo. Senti, nonna, io direi che siamo arrivati alla conclusione della nostra telefonata. Abbiamo detto quello che dovevamo dire… Ah, non abbiamo parlato delle gomme. Hai visto? Perché è stata la scelta delle gomme che ha fatto…ha veramente fatto la differenza tra chi ha vinto e chi non ha vinto. Perché sai che sia Maverick che Pedrito montavano le medie, giusto? Ecco, invece gli altri montavano le soft…”
NonnaGP: “Eh…lì è un po’ un terno al lotto… così, poi dopo devi tenerla bene, devi scegliere quelle giuste eccetera eccetera…una volta non era così importante la gomma, bastava averla…”

Laura: “Bastava averla, era già buona…”
NonnaGP: “Era già qualcosa, perché sul cerchione non è che si andasse molto bene…”

Laura: “Eh, si rischia di scivolare…va bene, nonna, è stato un piacere piacerissimo… quindi, allora, noi ci sentiamo, eh…dopo la gara di Jerez De La Frontera. Beh, se è in Spagna, adesso è più vicina…”
NonnaGP: “Spagna, sì, a Jerez!”
Laura: “A Jerez…senti, eh, adesso è più vicina, magari può essere che…”
NonnaGP: “Ma guarda, ma sai che lì secondo me con la corriera s’arriva bene… “
Laura: “Con la Corriera si arriva bene, sì… anche lì, è un po’ lunga…è il 28, eh?” NonnaGP: “Vediamo, vediamo, tanto le corse sono tante…”
Laura: “Le corse dell’autobus o le corse… “-
NonnaGP: “No, le corse delle moto”

Laura: “Le corse delle moto. Infatti, adesso c’è anche quella di sabato…la guarderai, quella di sabato?”
NonnaGP: “Cos’è?”
Laura: “Quella che ti dicevo prima…”
NonnaGP: “Ah No, no, no, no…Il sabato c’ho da fare, Il sabato…ma poi c’è già la domenica e cos’è? Cosa faccio? che guardo la metà al sabato?”

Laura: “Ma non è la prima metà, eh? Cioè, è in più…”

NonnaGP: “Sì, un pezzettino…”

Laura: “Un pezzettino, sì”

NonnaGP: “Non ho capito, sta cosa. Devo chiedere meglio ai ragazzi” 

Laura: “Sì, bisogna chiedere meglio ai ragazzi, anche loro, se sono contenti, perché poi, in realtà, quella gara lì non è che… cioè, dà qualche indicazione rispetto alla gara quella lunga, però è proprio… è proprio diversa. Secondo me, però, per una questione di spettacolo, per fare contenti i tifosi, far contenti noi e le nonne, quindi nonna…”

NonnaGP: “Per vendere i biglietti…”

Laura: “Per vendere i biglietti, beh, anche quello, perché insomma… è un lavoro, eh, perché questi ragazzi qua non è che lo fanno per beneficenza…”

NonnaGP: “Ma si stancano…”
Laura: “Si stancano, eh, va be’, però è un lavoro, è un lavoro questo qua e si stanca. È un lavoro bellissimo, ma è un lavoro…allora, nonna… ci salutiamo?”

NonnaGP: “Va bene, va bene, va bene…mi ha fatto piacere parlare delle moto, dei ragazzi…”
Laura: “Anche con me, anche a me. Senti, nonna, tutto bene? Ti sento un po’ così…sei un po’ triste? “
NonnaGP: “No, ma no, mi fanno un po’ male le gambe…”
Laura: “Ah, ti fanno male le gambe…”
NonnaGP: “Ho una gamba che mi fa un po’… anche per quello che ho chiamato A…spir… Armik… A…spìc… Àspic…l’ho chiamato anche per quello, che non me la sentivo, di faria io…adesso mi metto sulla la pomata”

Laura: “Ecco, brava, l’arnica. Va bene, ciao, nonna!”
NonnaGP: “Ciao, Laurina, tante cose…”
Laura: “Ciao, tante cose a te.
NonnaGP: “Alla prossima volta…ciao…”
Laura: “Ciao, ciao, ciao…


Fantastica, la nonna, è fantastica, mi piace tantissimo chiacchierare con lei!
Allora, benissimo, quindi la nostra telefonata è finita, la nostra chiacchiera
è finita. Abbiamo scoperto ancora altre piccole cose, altre piccole chicche che
riguardano i nostri piloti, i nostri pilotini grandi e piccoli. Quindi, insomma, a questo punto vi do l’appuntamento ai giorni successivi alla gara di Jerez. E state bene, divertitevi, passate una buona settimana e buoni dieci giorni. Ciao!”